La nostra prima fiera
La nostra prima avventura alla fiera Week End Donna – Hobby Show di Roma si è conclusa. Per quanto mi fossi ripromessa di non tirare somme, di non fare bilanci, è impossibile non ripercorrere con la memoria tutta la fiera, attimo per attimo, dal primo all’ultimo giorno.
Giovedì sera, era tutto perfettamente in ordine per dare il via alle danze la mattina dopo. Personalmente, venerdì mattina mi sono svegliata ad un’ora imprecisata dell’alba (in realtà l’ora la so benissimo, ma tento di dimenticarla!), perché terrorizzata di non sentire la sveglia.
Che emozione entrare nel (gelido) padiglione 12 e vedere tutte quelle luci, tutti quei colori. Chi si è trovato sulla balconata del primo piano del padiglione, sa cosa voglio dire, per tutti gli altri, cercherò una foto.
Nonostante la più rosea delle aspettative ci volesse sommerse sotto una ventina di metri di neve, immobili come statue di ghiaccio, la fiera ha avuto i suoi visitatori (temerari, forse) e anche noi abbiamo avuto i nostri piccoli ospiti. Per tre giorni si sono avvicendati tantissimi bambini, chi solo per una mezz’oretta e chi per tutta la giornata e abbiamo conosciuto tantissime nuove mamme, e tante altre sono venute a trovarci apposta.
Abbiamo inaugurato la prima giornata all’insegna della fortuna, perché Le Nuove Mamme sono anche molto fortunate, e ci siamo aggiudicate un paio di premi (tra cui il primo), durante una delle estrazioni giornaliere organizzate in fiera.
Sono stati tre giorni molto intensi, che ho vissuto nella doppia veste di visitatore ed espositore. Onestamente non so dire quale mi sia piaciuta di più. Ma poi, perché dovrei preferirne una?
Mi sono seduta in mezzo ai bambini, durante i laboratori creativi, e ho provato a decorare con loro un cupcake o a creare la mascherina di carnevale. Ho gonfiato palloncini, che neanche Carl Fredericksen (il nonnetto di “UP”, per capirci!). E poi ho avuto modo anche io di perdermi tra gli stand dell’Hobby Show, talora con Monica, talaltra con Mariaelena, il più delle volte con entrambe, alla ricerca della mia creatività perduta e, tra un’intervista (a modo nostro) e una chiacchiera, mi sono portata a casa l’ennesimo bottino fatto di lane, di telaietti, e tante tante idee.
Domenica sera è arrivata in un lampo. Ci siamo trovate a smontare lo stand prima ancora di aver finito di allestirlo.
Potevo mica chiudere la mia prima esperienza fieristica senza provare un brivido di terrore? Anche io pensavo che fosse stato sufficiente guidare per due ore sotto una bufera ininterrotta di neve, ma avevo sottovalutato il viaggio dell’ultima sera, con la macchina carica e piena all’inverosimile. Bene, la carta della blind drive ho deciso di giocarmela la prossima volta… ma anche no.
Prima di concludere la giornata con un lungo e meritato riposo, mi sono lasciata andare al pensiero che, benché questa fiera sia finita, gli amici non se ne vanno. Infatti, siamo tornate a casa con una valigia piena di sorrisi, di abbracci, di strette di mano, e di progetti per nuove collaborazioni.
E abbiamo già iniziato a preparare l’edizione milanese di Week End Donna – Hobby Show, prevista per metà marzo.
Chiara